Acerum palmatum Acerum palmatum

LÂ’Acerum Palmatum appartiene alla famiglia delle Acaraceae che offre un centinaio di specie, nella forma di albero o arbusto.
Presenta delle bellissime foglie palmate che possono arrivare ad aver 15 lobi. Queste foglie sono generalmente caduche.
In Europa esistono circa sessanta specie di questi aceri, ma quelli che vengono preferibilmente coltivati come bonsai sono quelli di origine giapponese perché hanno caratteristiche molto particolari e di grande bellezza.
L’Acero Giapponese è una pianta abbastanza robusta sia che venga coltivata normalmente, sia che venga coltivata in vaso come bonsai. In particolare reagisce molto bene sia al caldo che al freddo ed è facile da modellare e da coltivare.
Questa pianta nel corso dellÂ’anno subisce molte e bellissime trasformazioni nel proprio aspetto, a seconda della scansione delle stagioni: in primavera presenta piccoli e lanuginosi germogli che si trasformano in un ricco manto di foglie in estate per prendere un intensissimo colore rosso durante lÂ’autunno.
Quando in inverno cadono le foglie, la pianta non è meno bella perché anche il suo scheletro di ramificazioni si presenta molto elegantemente. Inoltre si tratta di una pianta molto longeva, sia quando viene coltivata normalmente che come bonsai.

Esposizione
Sebbene, come abbiamo detto prima, l’acero sia una pianta abbastanza resistente a diversi tipi di clima e temperature, è preferibile, in piena estate, proteggere la pianta dall’esposizione diretta ai raggi solari. In autunno invece l’esposizione al sole può essere mantenuta, anche per favorire l’intensificazione della colorazione rosso fuoco delle foglie. Per quel che riguarda le rigide temperature invernali invece, è bene proteggere soprattutto l’apparato radicale da eventuali gelate. Per la protezione delle radici è consigliabile usare un telo di tessuto-non-tessuto.

Annaffiatura
La pianta va annaffiata a distanze di tempo regolari e, in ogni caso, quando il terreno si presenta completamente asciutto. Non esagerare mai con le dosi di acqua, ma tenere presente che nei periodi di caldo, o se la pianta viene tenuta in appartamento riscaldato, anche d’inverno, le annaffiature devono essere più frequenti. Tenere comunque sempre presente che la mancanza d’acqua provocherà all’acero un afflosciamento delle foglie e una crescita meno rigogliosa mentre l’eccesso d’acqua potrebbe causare un annerimento dell’apice delle foglie.

Terreno e rinvaso
L’acero va preferibilmente coltivato in terreni più acidi che alcalini, argillosi e ben drenati, in grado quindi di trattenere un po’ di umidità senza favorire ristagni. Quindi la composizione ideale è torba, sabbia e argilla.
Il rinvaso va effettuato annualmente per le piante più giovani, mentre, quando la pianta è adulta, si può effettuare anche ogni tre anni, in ogni caso fine inverno.

Copertura
Il periodo migliore per la potatura dell’acero è l’inverno, sia perché la pianta è a riposo e quindi si evitano dannosi versamenti di linfa, sia perché, essendo l’albero spoglio, si può valutare meglio la forma che gli viene data tramite la potatura stessa.
Per far prendere una forma ottimale a questa pianta, oltre alla potatura strutturale, è bene effettuare anche uno sfoltimento delle gemme in primavera. L’acero, durante le sua vegetazione, genera coppie di gemme, ciascuna per ogni lato del ramo e quindi, per evitare una crescita del fogliame disordinata è bene effettuare una scelta tra le due gemme, in base alla forma che si desidera dare all’albero.
Affinché l’acero cresca nella forma corretta, bisogna evitare che i rami secondari e terziari si incrocino tra di loro e quindi bisogna potare le parti di ramo che lo fanno per cercare di creare una ordinata rete orizzontale. Se si agisce in questo modo, dopo circa 5 anni, l’acero avrà assunto la forma ideale, per mantenere la quale sarà necessaria una potatura energica ogni 4 anni.

Avvolgimento
L’avvolgimento è una tecnica che si usa per far cambiare direzione e forma ai rami del bonsai, e consiste nell’avvolgere del filo metallico intorno al ramo stesso.
Nel caso specifico dell’acero, è preferibile ottenere la modellatura dei rami attraverso la potatura piuttosto che usare l’avvolgimento che potrebbe danneggiare la corteggia piuttosto delicata. Se si applica l’avvolgimento, è indispensabile rimuoverlo dopo un paio di mesi perché la crescita dell’acero è molto veloce. È preferibile non effettuare l’avvolgimento in inverno in quanto i rami, avendo meno linfa, sono meno flessibili e potrebbero rompersi.

Concimazione
Le concimazioni di questo tipo di pianta sono molto importanti e devono essere effettuate di frequente, diversificando i concimi a seconda della stagione. In primavera e fino a tutto luglio bisogna usare dei concimi stimolanti specifici per bonsai, per accompagnare la vegetazione della pianta; in agosto e durante l’autunno è consigliabile usare un concime nutriente; 3-4 volte l’anno è consigliabile utilizzare una soluzione organica che aiuti la radicazione della pianta.

Patologie
L’Acero non è una pianta facilmente attaccabile da malattie e parassiti. Comunque gli attacchi più frequentemente registrati sono quelli di afidi, ragnetto rosso e oidio (o mal bianco). La pianta in genere viene infestata tra la primavera e l’inizio dell’autunno. Nel caso di attacco di afidi si deve procedere ad un trattamento con aficida ogni 10 giorni, per almeno tre volte. Il mal bianco si combatte con anticrittogamici specifici, mentre per prevenire l’attacco del ragnetto rosso è consigliabile tenere la pianta in un ambiente ben ventilato.

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