Corbezzolo o Arbutus unedo Corbezzolo o Arbutus unedo

Il Corbezzolo o Arbutus unedo è un albero da frutto di piccole dimensioni, spesso utilizzato anche come cespuglio ornamentale. Fa parte della famiglia delle Ericaceae e cresce in quasi tutta la regione del Mediterraneo.
Il nome botanico (arbutus unedo) deriva da antiche lingue indoeuropee e significa cespuglio aspro, a causa del sapore dei suoi frutti.
In Italia è conosciuto più semplicemente con il nome Corbezzolo, derivante da un insieme di termini dialettali delle varie regioni centro-meridionali, per indicare una pianta tipica del Monte Conero.
Se piantata in giardino, è l’arbusto ideale per chi desidera avere siepi variopinte che producono aggraziati e polposi frutti.
Come tutte le altre Ericaceae presenta delle foglie piccole e arrotondate all’estremità, larghe qualche centimetro e lunghe all’incirca una decina di cm, con evidenti nervature bianche dalla parte della lamina inferiore. Il verde intenso della lamina superiore delle foglie, insieme alle tonalità dei frutti maturi e dei fiori, forma i colori tipici del nostro vessillo nazionale, tant’è che il Corbezzolo è la pianta simbolo dell’unità d’Italia.
I fiori, a forma di campanula con una dentellatura sul bordo, disposti in racemi o come delle pannocchie, sono di colore bianco o rosa tenue e si possono ammirare nei mesi tardo autunnali.

Il Corbezzolo raggiunge solitamente altezze molto modeste, anche se facendolo sviluppare verso l’alto può misurare anche 7-8 metri. Il tronco è corto, ricoperto da una corteccia sottile e scura (un po’ più chiara nella piante più piccole), ma la ricca e densa ramificazione rivestita da una sottile peluria, consente anche agli alberi più giovani di avere una folta chioma lussureggiante.
Dopo circa un anno dalla fioritura si possono raccogliere i caratteristici frutti, delle sfere di piccole dimensioni molto consistenti, la cui superficie rossa è dura e granulosa. Più maturano, più assumono un colore rosso scuro e l’abbondante polpa contenuta diventa piacevolmente zuccherina. I tempi che intercorrono dalle nuove e successive fioriture alla raccolta del frutto, fanno sì che sulla stessa pianta si trovino frutti acerbi e maturi di vari colori.

Il terreno idoneo ad ospitare il Corbezzolo deve essere acido e non calcareo, compreso tra altitudini che vanno da 0 a 800 metri. Insofferente alle temperature rigide, ben si sviluppa in ambienti caldi, esposti al sole e al riparo da venti freddi.
Oltre ad offrire frutti dal sapore gradevole, è una pianta nota per essere abbondantemente impollinata dalle api, le quali forniscono un ottimo miele dal sapore intenso e leggermente amarognolo.

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