Come accumulare acqua piovana per annaffiare il giardino Come accumulare acqua piovana per annaffiare il giardino

Come tutti sappiamo l’acqua è un bene molto prezioso, soprattutto perché la quantità presente sulla Terra non diminuisce ma nemmeno aumenta. Inoltre ha per tutti un costo sempre più elevato.

Cosa si può fare per evitare sprechi? La si deve usare con razionalità e intelligenza, senza dimenticare che la si può anche recuperare quando cade dal cielo.

Il consumo d’acqua medio giornaliero procapite calcolato prendendo come riferimento tutte le nazioni europee, è compreso tra i 110 e i 220 litri, ma questa quantità potrebbe essere ridotta del 30% se invece che irrigare con l’acqua potabile usassimo acqua piovana.
L’acqua piovana può essere tranquillamente accumulata in una grande cisterna e poi convogliata, con una pompa elettrica (autoclave), all’impianto di irrigazione del giardino.
Facendo questo le piante ne gioverebbero tantissimo in quanto si tratta di acqua senza cloro e quasi identica all’acqua distillata.

L’acqua piovana può essere usata in tutti quei luoghi della casa dove non serve acqua potabile, quindi il WC, la lavatrice e la lavastoviglie: questo gioverebbe tantissimo a quegli elettrodomestici che soffrono l’utilizzo di acqua calcarea.

Per scendere più nel particolare, un serio impianto di recupero di acqua piovana è formato da un serbatoio nel quale vengono convogliate le canalizzazioni del tetto della casa. Questo serbatoio deve essere in grado di filtrare l’acqua per evitare che qualunque corpo estraneo possa depositarsi nelle cisterna: pensiamo a foglie, terra del tetto, insetti, ecc… ; se così non si facesse, la cisterna andrebbe ripulita molto spesso.
Successivamente servirà una pompa e delle tubazioni dirette alle utenze, quindi all’impianto di irrigazione ed eventualmente al WC, lavatrice e lavastoviglie. A queste utenze si dovrà arrivare con due condotte di acqua fredda, perché in caso di svuotamento della cisterna di accumulo, sarà necessario attingere dalla normale rete idrica di casa.

Per legge, tutti i tubi che non portano acqua potabile devono indicare la scritta “ACQUA NON POTABILE”.

In commercio esistono diverse possibilità di accumulare acqua piovana, ma per questo vi rimandiamo anche all’articolo del sito GrenMe.it dove sono presenti sistemi innovativi di bravi designer.


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