Melograno Melograno

Generalità

Il melograno, scientificamente detto Punica Granatum, appartiene alla famiglia delle Punicaceae e al genere Punica.

Le origini della pianta di melograno sono antichissime e geograficamente risalgono al sud-ovest dell’Asia. La sua coltivazione è molto diffusa soprattutto in Spagna e in Italia, tutte zone dal clima generalmente abbastanza caldo. Il suo sviluppo massimo raggiunge i 5-7 metri e la sua crescita non è molto veloce.
Le foglie, che si presentano rosse nel momento della loro creazione per diventare poi verdi successivamente, sono caduche e di forma lanceolata.
I fiori, che spuntano generalmente sullÂ’apice dei rami sono molto belli, di un rosso intenso a 5 o 7 petali.
I frutti, definiti balauste, sono di forma tondeggiante possono essere più o meno grossi anche a seconda della specie, sono di colore verde con sfumature rosso-arancio e all’interno presentano dei semi ricoperti di una polpa rossa, che poi è la sola parte edibile. Il frutto può inoltre essere acido, agro-dolce o dolce e questo costituisce un metodo di classificazione della pianta stessa.
temperatura piante Questa pianta ha un’ottima resistenza alle alte temperature e quello che teme di più sono le piogge intense e l’umidità del terreno. Quando queste condizioni si verificano, soprattutto in autunno, la pianta si spoglia velocemente.

Varietà e portainnesti

Le diverse cultivar del melograno possono presentare piccole differenze tra loro sebbene la variabilità genetica sia piuttosto elevata. Alcune di queste producono dei semi talmente duri da non essere edibili. Quindi le varietà più usate sono quelle classificate come specie a seme soffice.

In Italia le cultivar più diffuse sono: Dente di Cavallo, Neirana, Profeta Partanna, Selinunte, Ragana e Racalmuto, tutte agro-dolci o dolci, adatte per il consumo fresco.

Coltivazione

terreno piante Il melograno è una pianta piuttosto rustica che si adatta facilmente a tutti i tipi di terreno e resiste anche a temperature altissime. Ciò che teme maggiormente è la forte umidità sia dell’aria che del terreno.

riproduzione piante Questa pianta si propaga facilmente e i metodi più usati per la sua propagazione sono le talee, sia di parti di ramo che di radice, oppure il trapianto di polloni radicati che si trovano alla base della pianta madre. La moltiplicazione per seme invece è sconsigliata soprattutto perché è davvero molto raro che una piantina nata, anche casualmente da semi caduti sul terreno, mantenga le stesse caratteristiche della pianta madre. Nel caso in cui delle piantine dovessero nascere in questo modo, si consiglia di praticare su di esse degli innesti, per migliorarne la qualità del frutto.

potatura piante Cerchiamo ora di capire come devono essere effettuate le potature del melograno. Essendo questa una pianta che produce una grande quantità di polloni basali, se non si interviene con la potatura periodica degli stessi, essa assumerà un andamento cespuglioso. Siccome poi il melograno, grazie al verde brillante delle foglie e al rosso vivo dei suoi fiori, è una pianta molto decorativa, spesso viene coltivata anche in giardino. In questo caso consigliamo un tipo di potatura ad alberello, lasciando che il fusto si sviluppi per circa un metro e mezzo ed eliminando accuratamente tutti i polloni che altrimenti conferiscono alla pianta un aspetto disordinato. Infine, affinché la pianta fruttifichi sempre nel migliore dei modi è consigliabile eliminare ogni anno i rami che hanno prodotto frutti nella stagione precedente in modo da far fiorire e fruttificare sempre i rami più nuovi.

concime piante Per quanto riguarda le concimazioni poi c’è da dire che il melograno non ha particolari esigenze in tal senso e sarebbe sufficiente, alla fine dell’inverno, distribuire sul terreno delle piccole quantità di concime organico, stallatico o letame maturo.

parassiti piante Quanto all’argomento malattie possiamo senz’altro affermare che il melograno, pianta rustica e longeva, non è un bersaglio semplice per parassiti animali, vegetali o fungini.

Proprietà e benefici

Il melograno ha numerose proprietà benefiche che gli sono valse il nome di “frutto della medicina”. Esso infatti è ricco di vitamine, fibre, zuccheri, flavonoidi, antiossidanti, oltre a molti principi attivi.

In medicina si è inoltre scoperto che il frutto del melograno è molto efficace contro i fastidiosissimi disturbi del verme solitario in quanto ha delle forti proprietà vermifughe. Inoltre, gli acidi di cui è particolarmente ricco, il tannino in primis, sono molto utili contro gli effetti della dissenteria.

Studi recenti hanno poi dimostrato che il suo succo sarebbe un ottimo deterrente alla formazione di placche arteriosclerotiche del cuore e, attaccando le proteine nocive ostacola lo sviluppo di tumori e crea una barriera protettiva contro lÂ’Alzheimer.

A tutto questo va aggiunto, per gli appassionati della linea e della buona forma, che l’apporto calorico di questo frutto è davvero estremamente basso e 100 grammi di parte edibile contengono solo 63 calorie.

Usi

Un uso molto comune della pianta di melograno è quello ornamentale, infatti la bellezza della sua chioma e dei suoi fiori prima e frutti dopo fa sì che esso sia il principe di molti giardini, anche nella sua varietà nana che ben si adatta ad essere tenuta in vaso anche su piccoli terrazzi e balconi. La produzione industriale invece è rivolta alla commercializzazione dei suoi frutti, che maturano in autunno.

Le sostanze che possiedono le proprietà medicinali sopra descritte vengono ricavate soprattutto dalla corteccia radicale che si raccoglie in primavera e in autunno, il tannino invece si ricava dalla scorza dei frutti che, raccolta in autunno, viene lasciata essiccare al sole.

L’infuso ottenuto dai petali di melograno poi è un ottimo tonico rinfrescante per le gengive e dai semi si estrae il succo che viene usato, oltre che per preparare sciroppi e granatina, come diuretico.

Alcune specie poi hanno semi non edibili. Per questo motivo questi semi vengono usati per altro, soprattutto come acidificanti in alcune salse, ovviamente dopo essere stati essiccati e macinati.

Le scorze poi, fortemente aromatiche, vengono usate per conferire il gusto tipicamente amarognolo di vermouth e aperitivi vari.

Il succo infine, spesso molto difficile da ricavare perché richiede molto lavoro a fronte dell’ottenimento di quantitativi ridotti, viene detto granatina, ed è molto usato per preparare salse sia dolci che piccanti, per condire carni (soprattutto in Oriente) e per preparare cocktails.

Curiosità

Nella cultura ebraica il melograno è simbolo di onestà e correttezza e questo perché il frutto conterrebbe 613 semi, tante quante sono le prescrizioni imposte dalla Torah, osservando le quali si sarà certi di avere un comportamento giusto e corretto.

I suoi numerosi semi inoltre lo hanno anche fatto diventare il simbolo della ricchezza e della fertilitàe per questo motivo in Grecia, quando si acquista una nuova casa, si usa mettere vicino all’altare domestico un frutto di melograno, come buon auspicio.

Nell’iconografia cristiana poi, dove spesso si rappresenta Gesù Bambino con un frutto di melograno in mano, esso è diventato simbolo della passione e del martirio di Cristo, proprio perché il suo colore ricorda molto quello del sangue e proprio perché quello di Cristo fu un martirio fecondo, esattamente come fecondo è il frutto stesso.


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