Salvia Salvia

Descrizione e generalità

La salvia è una pianta aromatica, caratterizzata da un arbusto sempre verde con foglie ovali a forma di lancia e fiori di colore azzurro-violaceo. E’ dotata di foglie di colore verde argentato, spesse e con lieve peluria.
E’ una pianta conosciuta fin dai tempi antichi, infatti, ne facevano già uso i romani che vi attribuivano proprietà curative (il nome deriva proprio dalla parola latina “salvus” ossia “sano”) e per lungo tempo fu considerata addirittura capace di resuscitare i morti e guarire le ferite.
Ancora oggi è variamente utilizzata, per le proprie peculiarità antiossidanti, antinfiammatorie, digestive, espettoranti, e per contrastare i dolori del ciclo, della menopausa, emicranie e reumatismi. Pare sia inoltre adatta per lenire stati di depressione fisica e morale.
L’arbusto della Salvia appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è presente in diverse specie che si distinguono per usi alimentari, terapeutici o ornamentali.
La Salvia Officinalis, quella utilizzata per le peculiarità aromatiche-alimentari, è tipica dell’area mediterranea ed in generale delle zone a clima temperato.
Veri e propri cespugli di questo arbusto possono trovarsi dunque in tutte le regioni con clima mite e sono riconoscibili facilmente per il peculiare colore delle foglie e l’odore. Per cogliere le foglie, il periodo migliore è a primavera, appena prima che spuntino i primi fiori.
Gli arbusti di salvia nascono con colorazione verde per poi diventare sempre più legnosi e ramificati.
Il cespuglio di questa specie non supera generalmente i 60-70 cm di altezza.

Cespuglio di salvia
Cespuglio
di salvia
Salvia officinalis albiflora
Salvia
officinalis albiflora
Salvia officinalis fiore
Salvia officinalis
(fiore)
Salvia officinalis purpurascen
Salvia officinalis
purpurascen

Specie
Le specie di Salvia sono moltissime ma possiamo soffermarci sulle due principali:
  • Salvia Officinalis - EÂ’ la specie utilizzata a fini terapeutici o in cucina per aromatizzare le pietanze. Rientrano in questa specie anche due sottocategorie, la albiflora e la purpurascens che presentano rispettivamente fiori bianchi e foglie spesse e tendenti al rosso. Anche queste due sottocategorie sono particolarmente indicate per finalità culinarie.
  • Salvia Sclarea - Ha foglie a forma di cuore e fiori divisi in spicastri di colore bianco e azzurro. Anche questa specie non supera il metro dÂ’altezza e predilige il caldo, infatti fiorisce dÂ’estate. È utilizzata per lÂ’estrazione di oli aromatici alcuni dei quali sono scelti come ingredienti di liquori e vini (si ricordi per esempio il Vermut e alcuni tipi di Moscato). Rientrano in questa specie molti tipi di salvia che sono utilizzati principalmente per finalità ornamentali come la dorisiana, la greggi e la rutilans, ognuna dotata di un particolare aroma fruttato.
Coltivazione

terreno pianteLa Salvia è una pianta che ha bisogno di calore, aria e sole, per questo motivo è difficile che possa sopravvivere a lunghi periodi di freddo o in regioni dal clima rigido. Purché siano garantite queste condizioni, la salvia può essere coltivata anche semplicemente in un vaso ricolmo di terra sul balcone.
Le coltivazioni comunque tendono a degradarsi dopo 4 o 5 anni, per questo è preferibile sostituirle ciclicamente.

innaffiare pianteLe annaffiature devono essere scarse. La salvia odia l’eccessiva umidità ambientale e ristagni acquitrinosi tra un’annaffiata e l’altra.

terreno piantePer la stessa esigenza, preferisce terricci che favoriscano il drenaggio idrico (dunque terreni neutri, calcarei o leggermente sabbiosi).

concime pianteSi può adoperare un concime liquido, diluito con dell’acqua, ogni 15 giorni ma solo nei periodi primaverili ed estivi. Nelle stagioni fredde è preferibile lasciare la pianta a riposo.

riproduzione pianteI semi della salvia maturano tra agosto e settembre (ma vanno piantati in primavera), mentre i fiori sbocciano con i primi tepori primaverili e per tutta l’estate. A fine estate, dopo il completo sviluppo dei fiori, è consigliabile potare la pianta per stimolare una più vitale ricrescita.
La salvia, oltre che con i semi, si riproduce anche per talea. Il periodo migliore per prelevare le cime è tra marzo-aprile e giugno-luglio. Il prelievo può essere eseguito su piante che abbiano almeno due o tre anni e con cime di circa 10 centimetri. Le talee della salvia sono generalmente forti e vitali, senza eccessivi artifici.

Malattie e parassiti

parassiti pianteQuando si coltiva una salvia a fini alimentari è consigliabile evitare trattamenti chimici, per cui qualora l’arbusto dovesse ammalarsi è preferibile sostituirlo (considerato anche lo scarso valore economico).
Molte malattie possono colpire la salvia, la maggior parte non gravi. Di quest’ultimo tipo può essere l’apparizione di una muffa biancastra sulle foglie. A causare questa muffa è un fungo che si può contrastare rimuovendo le aree interessate.
Se la pianta presenta puntini neri diffusi sulle foglie, è in corso l’attacco del fungo Peronospora che può essere in grado di seccare le foglie (che si arricciano a sigaro per poi cadere) e danneggiare seriamente la salvia. Per rimediare, vanno applicati anticrittogamici a base di rame.
I ristagnamenti idrici possono arrecare marciumi diffusi e conseguente proliferazione di funghi dannosi.
Se le foglie cominciano a crescere deformi ed ingiallite è bene strappare le parti compromesse, se il parassita dovesse diffondersi sarebbe molto difficile estirparlo.
Inoltre acari dannosi possono annidarsi sulle foglie. Nel caso del ragnetto rosso sulle caratteristiche foglie a lancia comparirebbero puntini bianchi su base ingiallita ed accartocciata, con diffusione di piccole ragnatele. Per rimediare, aumentare lÂ’apporto dÂ’acqua e se il problema persiste utilizzare pesticidi specifici.
Infine, se appaiono insettini simili a pidocchi (visibili con la lente d’ingrandimento) di colore bianco, giallo o verde è necessario l’uso di antiparassitari.

Utilizzi

La salvia è una delle spezie più utilizzate al mondo per aromatizzare carne, liquori, pesce e verdura. Fin dall’antichità è apprezzata come erba officinale, principalmente come digestivo, cicatrizzante, antidolorifico, antiossidante e antinfiammatorio. Non manca tuttavia l’uso a fini puramente estetici.

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