I lamponi I lamponi

Pianta lamponiOrigini e caratteristiche dei Lamponi

La pianta dei lamponi, più propriamente Rubus Idaeus, è originaria dell’Europa ed appartiene alla famiglia delle Rosaceae.

I lamponi, tra i più noti frutti di bosco, nascono da un arbusto rustico e forte, capace di raggiungere 1,50 metri di altezza. La pianta è dotata di particolari steli spinosi, canne, che seccano dopo la fruttificazione e di fiori riuniti in pannocchie verticali, autofertili e di colore verdastro.

Il frutto è di un caratteristico colore rosso vivo, globoso, ricoperto da sottile peluria, e può essere di due tipi: rimontante (quando i frutti crescono due volte, una da agosto ad ottobre sui rami nuovi e un’altra tra giugno e luglio sui rami dell’anno precedente) o non rimontante (quando i frutti crescono sui rami dell’anno precedente, tra giugno e luglio).

In natura i lamponi crescono in alture, montagne o colline, oppure in zone pianeggianti dal clima temperato. Possono essere coltivate in vaso oppure in piena terra con buone possibilità di produrre un raccolto soddisfacente di frutti.

 

Specie differenti lamponiLe differenti specie di Lamponi

Si evidenziano le principali specie:

  • Malling promise, è una varietà non rimontante. Da grossi frutti, abbondanti e profumati, tra giugno e luglio.
  • Lampone Sumo, è un lampone molto molto grande che nasce da pianta rimontante.
  • Marastar, ha un vigore limitato pur essendo rimontante, produce grossi frutti dal gusto molto apprezzabile.

Foglie pianta lamponi

Frutti lamponi

Lampone giallo

Lamponi frutti

 

Come coltivare pianta lamponiColtivazione dei lamponi

L’arbusto del lampone riesce ad attecchire in qualsiasi tipo di terreno, ma cresce di preferenza nei terricci leggeri e ricchi di humus. I primi frutti compaiono solitamente dopo due anni dalla messa in dimora, mentre le piante rimontanti riescono a dar frutto anche dal primo autunno.

Per riprodurre il lampone si utilizzano solitamente le piante messe in commercio, vendute a radice nuda in gruppi di tre. Queste soluzioni vanno piantate da ottobre ad aprile, avendo cura di lasciare almeno 80 cm di distanza tra una piantina e l’altra. La buca predisposta deve essere lunga e larga 40/50 cm, libera da sassi ed erbacce. Sul fondo si stende della cornunghia, circa 60 gr, da mescolare con la terra e il terriccio arricchito da letame composto. Prima di mettere le piantine a dimora è bene rinfrescarne immergendole in una poltiglia di fango per poi interrarle lasciando sufficientemente libero il colletto. Fin dalla messa a dimora vanno garantite annaffiature abbondanti.

La potatura è molto importante per il lampone. Il primo anno dalla messa in dimora, la pianta va lasciata crescere naturalmente, ma dal secondo in poi bisogna rimuovere i rami che hanno già dato frutto e quelli che appaiono di più deboli, in modo che restino una decina di rami vigorosi a produrre i prossimi frutti. Si presti attenzione: le varietà rimontanti vanno potate in inverno, quelle non rimontanti in primavera oppure in autunno.

La raccolta dei frutti va effettuata di preferenza al mattino, quando sono maturi e più dolci, perché così – oltre ad un sapore più gradevole – se ne garantisce una migliore conservazione.

 

Malattie e parassiti della pianta dei lamponiMalattie e parassiti dei lamponi

Il ritorno improvviso del freddo e delle imponenti gelate sono l’insidia principale alla salute di questa pianta. Talvola tuttavia la pianta può essere intaccata da Didimella, Ruggine, Septoriosi e Muffa grigia oppure da parassiti come la Cecidonia dei fusti, la Sesia del lampone, l'Antonomo del lampone, il Verme del lampone e gli acari.

 

Come usare i lamponiCome si utilizza il lampone

Il frutto è utilizzato come alimento, consumato al naturale oppure ridotto in marmellate, liquori e dolci. Si apprezzano anche le proprietà antinfiammatorie, diuretiche, antitumorali ed antiossidanti. Oltre al frutto si possono realizzare efficaci infusi ed impacchi con le foglie. Il decotto di foglie è utilizzabile, infatti, per contrastare colite, diarrea e per calmare i dolori tipici delle mestruazioni.

Il frutto schiacciato e reso a poltiglia può essere spalmato sul viso per godere delle sue proprietà rivitalizzanti ed emollienti.


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