Il Diospiro detto Caco o Kako Il Diospiro detto Caco o Kako

Frutto cacoOrigini e caratteristiche del Caco

Il caco, detto anche diospiro, diospero o kako, è un albero da frutto originario dell’Asia Orientale ed appartenente alle Ebenacee, una famiglia di angiosperme dicotiledoni. Talvolta lo si identifica col nome di loto del Giappone ma tale denominazione è più adatta al Diospyros di specie lotus.

Si tratta di una delle piante da frutta più antiche coltivate nella storia dell’umanità. Le prime testimonianze di tali coltivazioni risalgono a 2000 anni fa, in Cina. L’albero di caco è di grandezza media, in natura è in grado di superare i 10 metri, ma nelle coltivazioni si attesta attorno ai 5 metri. Le foglie sono ampie, caduche, di colore verde scuro che diventano rossastre quando stanno per cadere.

Il frutto, molto apprezzato come alimento, è una bacca che nasce verde ma poi matura verso i toni del giallo/arancione. Il sapore del caco è davvero peculiare, con una polpa morbida dalla consistenza gelatinosa. Proprio per queste caratteristiche non è apprezzato da tutti, pur contenendo importanti quantità di vitamina A e potassio.

 

Specie differenti kakiLe differenti specie di Caco

Le due specie maggiormente peculiari sono:

  • Il caco vaniglia: tondeggiante e schiacciato alle estremità, coltivato in Campania. Sapore molto dolce, buccia rossastra e polpa molto liquida.
  • Il caco mela: polpa soda e croccante come quella delle mele. Si sbuccia e si mangia a fette, molto più pratico delle altre specie.
  • Il caco di loto della Romagna: colore giallo arancio e polpa compatta.
  • Il caco di Misilmeri: buccia sottile, colore giallo e polpa tenera.

Frutti albero caco

Frutto caco o kako

Albero kaki

Albero cachi in autunno

 

Come coltivare albero kakoColtivazione dell'albero del Caco

Il caco cresce di preferenza nei luoghi con temperature miti, sia in inverno che in estate. Le moderne coltivazioni hanno tuttavia reso la pianta maggiormente adatta al freddo, permettendone una buona crescita anche nelle aree con inverni più freddi.

Il territorio necessario al caco è argilloso, profondo e ben drenato, preferibilmente con un buon apporto di boro e sodio. L’arbusto deve essere esposto alla luce diretta del sole, ma protetto dal vento. La riproduzione del caco può avvenire per semi, ma solo per creare piccole piantine portainnesti.

La riproduzione vera e propria viene fatta solo per innesto, tra autunno e inverno, giacché il caco non attecchisce facilmente tramite talea. Per piantare una piantina di caco è bene preparare il terreno unendovi dello stallatico, come sarebbe bene fare per tutti gli alberi da frutto.

Dopo la prima messa in dimora occorre attendere almeno tre o quattro anni per poter vedere i primi frutti. Non c’è tuttavia da scoraggiarsi in quanto già la prima produzione di frutti sarà molti generosa. Le innaffiature devono essere costanti soprattutto nei mesi caldi. Il caco non richiede particolari interventi di concimazione o potatura.

 

Malattie e parassiti dei cachiMalattie e parassiti del Caco

Il caco mal tollera i ristagni idrici, ragion per cui è preferibile annaffiare solo quando la terra ha assorbito completamente l’acqua. Una buona accortezza per evitare gli attacchi funginei è quella di annaffiare sotto chioma, così da non bagnare eccessivamente le foglie.

Questo albero da frutto è talvolta attaccato dalla cocciniglia, in particolare la cocciniglia a virgola del kaki ed il cotonello del kaki.

 

Come usare i kakiCome si utilizza il Caco

Il frutto del caco si mangia solitamente crudo, ma talvolta può essere anche utilizzato per la produzione di marmellate.

In Giappone le piantine di caco vengono coltivate come bonsai, dotati di piccoli frutti tutto l’inverno. Inoltre il caco viene utilizzato per la produzione di vini a bassa gradazione alcolica e per la chiarificazione del sakè. 


Cosa ne pensi? Commenta l'articolo con il tuo account Facebook!


richiedi prezzi per recinzioni da giardino