Parassiti animali: danni e cure Parassiti animali: danni e cure

Viste le numerose minacce che insidiano le nostre piante vi proponiamo alcuni consigli per conoscere e debellare i più comuni parassiti. In questo articolo troverete una breve descrizione dei principali parassiti animali, seguita dai possibili danni che possono provocare e da eventuali cure esistenti.

  • Afidi
    Detti anche “pidocchi” delle piante, sono insetti che in genere si annidano nelle parti più tenere delle piante. I danni che possono causare sono spesso ingenti. Gli afidi infatti succhiano la linfa della pianta emettendo un liquido zuccherino, detto melata, che cade sulle foglie diventando così terreno di coltura di numerosi funghi, non solo deturpando l’estetica delle piante ma causando anche danni funzionali. Come se non bastasse, attraverso la saliva questi insetti inoculano nelle piante dei virus di vario tipo con conseguenze spesso gravi.

    Le infestazioni da afidi si possono combattere con insetticidi specifici quali Imidacloprid, Pirimicarb, Quinalphos, ed altri prodotti in commercio, oppure con predatori naturali quali le coccinelle o le piccole vespe. Una terza alternativa sono i preparati fatti in casa a base di felce e ortica.


  • Cocciniglie
    Sono insetti parassiti tipicamente di colore biancastro e contornato da prolungamenti digitiformi che attaccano diverse piante arboree da frutto, arbustive e da fiore, invadendo rami e foglie nella loro parte più riparata. Anch’essi producono melata e possono essere causa della nascita di attacchi fungini conosciuti con il nome di "fumaggine”. Possono inoltre provocare l’avvizzimento delle foglie.

    Per combatterli è necessario irrorare la vegetazione con prodotti specifici a base di esteri fosforici addizionati ad olio bianco. Si consiglia di evitare gli insetticidi ad ampio spettro e di agire tempestivamente in quanto la cocciniglia si riproduce in fretta e può causare la morte della pianta da cui trae nutrimento.

    Le alternative biologiche per la cura di questo parassita sono l’impiego di predatori naturali quali le larve di coccinella e i preparati di legno di quassio e sapone di Marsiglia.

  • Cicaline
    Conosciute con il nome di “mosche bianche” o di “farfalline”, sono insetti succhiatori di colore vario, dal verde chiaro al marrone al giallo. Le cicaline infestano le piante da frutto e quelle ornamentali, attaccandone le foglie. Le loro punture causano disseccamenti e avvizzimento delle foglie e pustole di colore giallastro. È importante fare molta attenzione a questi insetti perché sono vettori di diversi virus quali lo Scaphoideus titanus che può provocare la flavescenza dorata, una malattia virale molto grave della vite che, arrivata dalla Francia, si sta diffondendo in Italia.

    In alcuni comuni la lotta alla cosiddetta “cicalina della vite” è obbligatoria. I prodotti in commercio per combatterla sono gli insetticidi a base di Fenitrothion o di Bupofezin. L’estratto di neem da spruzzare sulle piante infestate può essere un’efficace alternativa.



  • Acari rossi
    Detti più comunemente “ragnetti rossi”, sono poco visibili ad occhio nudo e provocano lo schiarimento delle foglie attaccate. Un segnale che può essere utile per identificarli è la presenza di piccole ragnatele sulla pianta. L’apparato boccale degli acari è atto a lacerare e perforare. Essi sottraggono alla pianta la linfa e le iniettano enzimi, causando danni generali.

    Oltre ai prodotti chimici reperibili in commercio si possono anche usare dei prodotti naturali facilmente preparabili in casa quali gli infusi di aglio da spruzzare direttamente sulle piante infestate.


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