Azalea - coltivazione, concimi e parassiti Azalea - coltivazione, concimi e parassiti

Molto diffusa in Asia, Nord America e Nord Europa, l’azalea è una pianta che dà stupende fioriture, con fiori coloratissimi che sbocciano durante tutto l’anno e che vive bene nei luoghi ombrosi e umidi. Le azalee appartengono al genere Rhododendron ed alla famiglia delle Ericaceae.

È stata creata nel 1780 da Linneo e si sono diffuse in Italia intorno al 1800, grazie agli inglesi nel Piemonte e in Lombardia dove attualmente ci sono le principali coltivazioni.
Ha foglie grandi, ovali o lanceolate, di colore verde-lucido superiormente, più chiare o di colore più chiaro sulla pagina inferiore, con il margine liscio o dentellato. I fiori sono semplici o doppi, hanno il calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali (a volte ondulati), sono caratterizzati da colori vistosi e si trovano all’estremità dei rami.

L’azalea è una tra le più diffuse piante ornamentali, coltivata in piena terra o nei vasi, nei giardini o nelle serre - soprattutto le specie più delicate o quelle destinate alla vendita. Possono formare alberelli e cespugli e vanno da un’altezza di 50 cm fino ad alcuni metri.


Come si coltiva
Per la coltivazione dell’azalea consigliamo un terreno soffice e ben drenato composto da torba, aghi di pino, terra di brughiera e perlite. Evitate la presenza di terreni ed acque calcaree, questo pianta è molto sensibile al calcio ed al magnesio, un’eccessiva presenza di uno dei due elementi produce l’ingiallimento e la caduta delle foglie.
Da aprile a settembre tenere la pianta fuori ed utilizzare fertilizzanti fisiologicamente acidi, come ad esempio i solfati e l’urea. Nel mese di settembre utilizzare invece concimi ad effetto prolungato nel tempo (ad esempio l’osmocote), mentre all’inizio della primavera insistere con miscele di azoto che agevolano la ripresa vegetativa.
In estate infine stimolate la fioritura con concimi contenenti potassio (evitate il cloro visto che è dannoso per la pianta); in tutti gli altri periodi sospendente i trattamenti e continuate con la normale annaffiatura che deve essere frequente e con acqua non calcarea, meglio se piovana.

Parassiti e malattie
Le malattie che colpiscono più frequentemente le azalee sono soprattutto fisiopatie, cioè riguardano le foglie. Ad esempio queste possono perdere la lucentezza caratteristica, ricoprirsi di macchie gialle e marrone o ingiallirsi del tutto. Anche i fiori possono avvilirsi. Un clima poco mite o la mancanza di acqua costante - il terreno delle azalee deve essere sempre umido – sono tra le principali cause di queste malattie dell’azalea.
Il ragno rosso inoltre è un acaro molto fastidioso e insidioso per le azalee che può far morire l’intera pianta poiché attacca anche le radici.

Specie
Esistono circa 500 specie diverse di azalee e la principale distinzione si fa tra piante a foglia caduca e piante a foglia persistente. Tra le azalee del primo gruppo c'è l’ “azalea pontica” originaria dell'Asia minore, con fiori grandi di colore giallo o arancio, e l’ “azalea mollis” originaria di Cina e Giappone, con fiori di colore rosso-purpureo o giallo con fioriture primaverili.
Nel gruppo delle azalee a fogliame persistente ricordiamo le “kurume”, con fiori piccoli, ma con fioritura compatta e abbondante, e numerose varietà coltivate industrialmente a fiore doppio, con numerosi ibridi dai colori più svariati, bianco, roseo, rosso-porpora, blu e lilla.
Una specie particolare è l’azalea detta “rosa delle alpi”: si riconosce dai caratteristici fiori rosa- fucsia che la rendono dissimile da tutte le altre specie conosciute.

Curiosità
I fiori di alcune varietà di azalee sono ricchi di nettare ma sono molto velenosi. Inoltre molte piante contengono glucosidi che hanno proprietà antisettiche–antireumatiche e sostanze utilizzate come stabilizzanti nella stampa fotografica a colori.

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