Actinidia chinensis, la pianta del kiwi Actinidia chinensis, la pianta del kiwi

Origini
Actinidia è il nome scientifico dell’albero che produce i kiwi, gustosissimi frutti originari della Cina.
Kiwi è il nome che è stato associato al frutto in seguito all’introduzione di questa pianta in Nuova Zelanda, in quanto in questa nazione è presente un piccolo uccello senza ali chiamato con lo stesso nome.
L’introduzione del kiwi in occidente risale a pochi decenni fa e dalla fine del secolo scorso l’Italia è diventato il Paese che a livello mondiale fornisce il maggior numero di frutti da destinare al consumo. Nonostante sia una pianta che predilige il clima caldo e temperato, nella nostra nazione si trovano importanti piantagioni di actinidia in regioni nelle quali le temperature sono abbastanza rigide, come Piemonte, Veneto e Trentino. Altre considerevoli colture si trovano nelle regioni centrali e meridionali come Lazio, Campania e Calabria.

Specie
Appartiene al genere delle piante rampicanti e si distingue in Actinidia Chinensis e Actinidia Arguta. La prima varietà si riferisce agli alberi da frutto, la seconda si distingue per essere una pianta utilizzata soprattutto come ornamento e cresce anche spontaneamente in alcune regioni asiatiche. Nei frutteti viene tenuta ad una altezza adeguata per facilitare le operazioni di raccolta del frutto, ma nei giardini può raggiungere anche gli 8-10 metri di altezza.
La fecondazione dei fiori avviene disponendo una pianta di sesso maschile ogni 5-6 femmine e l’inseminazione può avvenire utilizzando diverse tecniche: attraverso le api, con tecniche manuali o mediante l’ausilio di specifiche macchine soffiatrici.

Caratteristiche
La struttura della pianta è sinuosa, presenta una corteccia rugosa e scura dalla quale si diramano tralci di lunghe dimensioni che sorreggono i frutti.
Le foglie sono di colore verde scuro, a forma di cuore, terminano a punta e sono sorrette da piccioli ricoperti da una sottile peluria.
I fiori di colore bianco-panna, sono singoli o si presentano in piccoli gruppetti da 3, e sono visibili verso aprile-maggio. Da questi nascono dei frutti che inizialmente sembrano delle bacche marroni, anch’essere ricoperte da peluria, ma che poi si allungano fino a raggiungere la grandezza di un uovo. All’interno, i frutti sono formati da una polpa compatta che contiene nel centro una parte bianca e fibrosa (columella), attorniata da tanti piccoli semini di colore scuro.
Il gusto del kiwi è acidulo per la presenza di vitamina C (tra l'altro in quantità superiore all'arancia per ogni grammo di prodotto assunto), soprattutto se si mangia un frutto non completamente maturo, mentre i frutti che hanno raggiunto la maturazione ottimale hanno un sapore zuccherino.
La pianta di kiwi necessita di abbondante acqua, possibilmente tramite impianto a goccia e nebulizzazione per il fogliame, inoltre per la coltivazione intensificata è necessario proteggerla dall’esposizione solare coprendo le foglie con una rete per ombreggiatura, indispensabile anche per mantenere un grado di umidità ottimale.

Parassiti
L’actinidia è una pianta difficilmente attaccabile da parassiti e batteri, con l’eccezione della Metcalfa pruinosa come per tutti gli alberi da frutto, mentre presenta dei problemi se esposta a gelate invernali e a venti di forte intensità.
Gli alberi giovani di kiwi costituiscono una forte attrazione per i gatti, che spesso si avventano sul tronco per rosicchiarlo o per graffiarlo con le unghie. Una buona recinzione, creata anche con una semplice rete per piante, potrà tenere alla larga ogni seria minaccia.

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