Amareno - Prunus cerasus Amareno - Prunus cerasus

albero di amarene (Prunus cerasus) appartiene alle piante da frutto ed è molto simile all’albero delle ciliegie.

Origini e diffusione
L’Amareno, chiamato anche Viscicolo o Amaranto, ha origini antichissime. Si pensa, infatti, che un avido degustatore dei suoi frutti sia stato il console romano Lucullo, il quale qualche decennio prima della nascita di Cristo, lo portò in Italia quando fece ritorno dall’Asia Minore. Alcune varietà furono importate successivamente dall’America e dai Paesi caucasici.
In Italia è presente in molte regioni grazie all’estrema facilità di attecchimento in tutti i tipi di terreno, caratteristica che gli permette di crescere spontaneamente allo stato selvatico anche nelle zone più fredde dell’Europa o in quelle più soleggiate e caratterizzate da lunghi periodi di siccità.

Varietà
Vi sono tre varietà di alberi di amarene: la caproniana, l’austera e la marasca, che producono rispettivamente le amarene (o morasconi), le viscole e le marasche. Tutti questi frutti sono commestibili, ma rispetto alle ciliegie dolci hanno un sapore più acido.
Il Prunus cerasus appartiene alla famiglie delle Prunoideae, per cui è un arbusto che alterna rami a legno con rami ricoperti dai frutti.

Caratteristiche
La corteccia è liscia e presenta venature orizzontali lungo il tronco duro e resistente. Le foglie di forma ovale sono grandi, pendule e di colore verde brillante.
La fioritura dell’amareno avviene nel mese di aprile, nelle regioni pianeggianti o collinari, mentre nelle località di montagna i fiori possono sbocciare durante i mesi di maggio o giugno.
Le infiorescenze semplici>, sono di colore bianco con petali che misurano 2-3 cm. e sono disposte ad ombrelle composte da 3-4 fiori.
I frutti di un albero di amarene sono delle bacche polpose dalla buccia liscia e tenera, grosse come una biglia, di colore rosso intenso all’inizio della fase di maturazione, che diventano di colore amaranto a maturazione ultimata. Il sapore è acidulo e tendente all’amarognolo, se vengono mangiate crude, invece assaporate come composta o marmellata con l’aggiunta di zucchero hanno un sapore molto gradevole, soprattutto quando vengono utilizzate per la produzione di dolci da forno. I frutti vengo adoperati anche per la produzione di sciroppi e bevande alcoliche come il famoso vino di visciole delle Marche.
Le foglie vengono raccolte per preparare un liquore dal sapore intenso ed aromatico o per essere usate insieme ai peduncoli essiccati, per la preparazione di una bevanda antinfiammatoria delle vie urinarie.

Parassiti
I principali pericoli per gli alberi di amarene sono costituiti dalla Monilia, un fungo che può intaccare il tronco ed i rami, provocando la formazione di una gomma resinosa.
Un’altra minaccia per l’Amareno è costituita da un insetto, conosciuto con il nome di “mosca delle ciliegie”, che crea dei buchi nei frutti pregiudicandone il raccolto.

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