Felci Felci

Le felci fanno parte delle “pteridòfite” ovvero piante del tutto prive di fiori, frutti e semi che pur essendo perfettamente conformata e dotata di tutti gli apparati indispensabili alla sopravvivenza, non possiede alcun fiore utile alla riproduzione.

La sopravvivenza della specie, è affidata alle spore (maschili e femminili) posizionate nella parte inferiore delle foglie che cadendo sul terreno si fecondano e germogliano generando prima un embrione e poi una nuova piantina. La riproduzione attraverso le spore viene solitamente affidata ad esperti vivaisti ma vedremo di seguito come è possibile attuare questa tecnica in casa (anche se poco garantita) oppure ricavare più piante di felce partendo da una sola grande pianta.
Le felci non vanno esposte al sole diretto e devono essere sistemate al riparo dal vento.

Annaffiatura
Il terriccio delle felci deve risultare sempre umido ma mai inzuppato d’acqua ed è assolutamente sconsigliato ricorrere a sottovasi sempre pieni d’acqua che inevitabilmente soffocherebbero le radici fino a farle marcire.
Il problema maggiore di alcune felci è la carenza di umidità nell’aria, soprattutto nei periodi invernali con i termosifoni accesi. Per tanto è necessario allontanare le felci da fonti di calore ed eventualmente sistemare il vaso su di un sottovaso riempito di acqua e ciottoli: in questo modo la terra non entrerà in contatto con l’acqua che invece evaporerà inumidendo le fronde della pianta.

Terreno
Il terriccio ideale per le felci è composto da 3/5 di torba e 2/5 di sabbia grossolana più del fertilizzante specifico.

Concimazione
Va effettuate durante tutta la primavere e l’estate. Due volte al mese vanno somministrati gli specifici concimi liquidi da diluire nell’acqua per l’annaffiatura.

Potatura
Le felci non hanno bisogno di essere potate. L’unica accortezza è quella di eliminare le foglie ingiallite e secche utilizzando delle forbici ben affilate e disinfettate anche con una fiamma.

Moltiplicazione per spore

  1. Nella stagione invernale, si prende una cassetta e la si riempie con torba e terra di brughiera in parti uguali.
  2. Si taglia una foglia di felce dalla pianta madre e si raschiano le spore in un contenitore in modo da poterle successivamente distribuire uniformemente.
  3. Si annaffia con uno spruzzino la terra nella cassetta e vi si distribuiscono le spore.
  4. Ora si deve coprire la cassetta usando della pellicola da cucina e sistemarla al buio ad una temperatura di 20-23 °C.
  5. Ogni giorno bisogno sollevare la pellicola per eliminare la condensa che si è formata.
  6. Il terriccio deve rimanere sempre umido e se tutto andrà bene, entro tre mesi vedrete le prime piantine che una volta sviluppate, dovranno essere trapiantate (2-3 insieme) in vasi della grandezza di una tazzina da caffé.

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