Gardenia Gardenia

La Gardenia è un arbusto sempreverde che si rivela estremamente decorativo grazie ai particolari fiori grandi e bianchissimi cui si contrappongono foglie verdi e lucide a forma di lancia. I fiori di gardenia crescono per lo più singoli, in prossimità dell’ascella fogliare (punto d’incontro tra picciolo e fusto) o all’apice dei rami. In alcune specie i fiori di gardenia possono anche crescere riuniti in infiorescenze.
L’arbusto di gardenia è abbastanza forte, può avere portamento cespuglioso e generalmente si attesta sui 2 metri di altezza. Nei paesi tropicali la gardenia trova particolari condizioni che ne garantiscono una crescita straordinaria. In questi paesi, infatti, la gardenia assume portamento arboreo e può arrivare ad un’altezza di 20 metri. Si tratta di una pianta che ha origini in Asia, Giappone e Sud Africa ma che viene attualmente coltivata in maniera industriale (per i fiori recisi) in tutto il mondo.
La coltivazione casalinga della pianta ne segna uno sviluppo più ridotto che difficilmente supera il metro di altezza.
Oltre al colore bianco (talvolta giallastro), dei fiori si apprezzano una profumazione peculiare ed un numero variabile di petali (tra 5 e 12).
La gardenia è capace di produrre inoltre bacche e drupe, all’interno delle quali si trovano i semi.
L’arbusto predilige le aree a clima temperato e non tollera escursioni termiche e freddo. Per questo motivo è bene assicurare alle coltivazioni casalinghe di gardenia una temperatura costante tra i 16° e i 18°C.
Il nome della pianta è stato scelto in onore del naturalista scozzese Alexander Garden.


Gardenia
Gardenia

Specie

L’arbusto della Gardenia appartiene alla famiglia delle rubiacee e comprende circa 250 specie differenti.
  • Gardenia jasminoides. E’ la specie di Gardenia maggiormente diffusa in Italia e più rustica. Si chiama “jasminoides” perché ricorda il profumo del gelsomino. I fiori bianchi sono molto profumati e grandi circa 8 cm. Fiorisce tra giugno e settembre.
  • Gardenia grandiflora. E’ una specie originaria dell’Indocina fiorisce d’estate.
  • Gardenia amoena. Proviene dall’Asia orientale e si distingue per fiori bianchi sfumati di rosa e rami spinosi. Fiorisce tra giugno e settembre.
  • Gardenia thunbergiana. Originaria dell’Africa meridionale, ha foglie raggruppate ogni 3 o 5 unità e fiori di un bianco particolarmente candido che sbocciano a fine inverno.

Coltivazione

terreno piantePer coltivare in casa la gardenia è bene assicurarle un terreno ricco di sostanze organiche. A tale scopo, si utilizza per metà un terriccio universale a base acida e per la restante metà torba e stallatico maturo (letame fermentato). Bisogna inoltre aggiungere al composto dei materiali che favoriscano il drenaggio, dunque sabbia, ghiaia, lapillo vulcanico o argilla espansa.

La gardenia richiede un’illuminazione costante, ma non tollera i raggi solari diretti.

concime piantePer favorirne la crescita si possono utilizzare concimi liquidi (si preferiscano quelli ad alto contenuto di azoto, fosforo e potassio), diluiti con acqua, con scadenza ogni 15giorni per le stagioni calde di primavera-estate e ogni 2 mesi per le stagioni fredde di autunno-inverno.

Generalmente la fioritura avviene con la bella stagione, ai primi tepori, ma questa caratteristica varia a seconda della specie.

La potatura va fatta con un attrezzo disinfettato (magari anche fiammeggiandolo prima dell’uso) così da non correre il rischio d’infettare la gardenia. I rami si accorciano dopo la fioritura, per garantire una crescita armonica, mentre la cimatura si attua d’estate per far sviluppare più folto il cespuglio.

innaffiare pianteannaffiatura va garantita quasi tutti i giorni in estate giacché si deve sempre evitare che il terreno si secchi. L’ideale è l’utilizzo dell’acqua piovana o magari demineralizzata giacché la gardenia odia il calcare.

riproduzione piante Per eseguire la moltiplicazione della gardenia si può procedere per talea o tramite seme.
Quando si scegliere di moltiplicare tramite seme si deve considerare che, per varietà genetica, non si ha la certezza che la pianta nasca identica alla “pianta madre”. Verso gennaio-marzo o tra agosto-settembre si possono prelevare talee dai germogli che appaiono più robusti. Sono sufficienti prelievi di circa 8 o 10 cm (anche in questo caso, prelievi netti, con strumento disinfettato alla fiamma). Dal tralcio si eliminano le foglie troppo basse e s’immerge la punta in polvere rizogena così da favorire la creazione delle radici. Quando le radici si sono formate, si può fare il trapianto in terra (in questo caso andrà bene un composto di torba e sabbia) formando buchi con la matita prima d’inserire le radici così da facilitarne l’ingresso senza rovinarle. Le cimette appena piantate vanno coperte poi con una busta di plastica trasparente, avendo cura di controllare l’umidità ogni giorno sollevando la plastica e nebulizzando dell’altra acqua qualora necessario. Il terriccio deve mantenersi umido e non acquitrinoso. In questa fase si deve tenere il vaso all’ombra con una temperatura di circa 20-25 °C.

Quando i germogli si sono stabiliti, si può rimuovere la plastica e porre il vaso in una zona più luminosa. Per i primi fiori dopo la talea bisognerà attendere almeno 2 o 3 anni.

Malattie e parassiti

Cocciniglia farinosa malattia gardenia
Cocciniglia
farinosa
Cocciniglia farinosa malattia gardenia
Cocciniglia
bruna

parassiti pianteSe la pianta presenta foglie clorotiche (ossia con sfumature o zone marroni) che dopo un po’ tendono a cadere, è molto probabile che ciò derivi dall’errata coltivazione (eccessiva quantità di acqua). In questa situazione le radici stanno marcendo, per cui vanno controllate e rimosse le cime danneggiate.

Quando, invece, le foglie s’ingialliscono è possibile che sia sintomo della mancanza di ferro nella pianta. Questo avviene quando si utilizza un’acqua eccessivamente calcarea per l’irrigazione. Si può rimediare utilizzando chelati di ferro ed evitando l’acqua calcarea.

Quando le foglie perdono di lucentezza e cadono si devono modificare le tecniche di coltivazione, evidentemente la gardenia riceve poca illuminazione o poca acqua.

In presenza di piccole macchie brune sulle foglie la gardenia è affetta da Cocciniglia, un parassita. Si possono pulire una per una le foglie con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o con acqua e sapone neutro (avendo poi cura di rimuoverne i residui con dell’acqua pulita). Esistono anche antiparassitari specifici.

La Cocciniglia può essere anche farinosa, in questo caso appare come una muffa bianca. Il rimedio da utilizzarsi è lo stesso indicato per la Cocciniglia bruna. Le stesse spugnature con acqua e sapone possono essere il rimedio per ripulire la pianta da eventuali annidamenti di ragnetti rossi, mentre si consigliano antiparassitari specifici in presenza di afidi (pidocchi gialli).

Utilizzi

La pianta di gardenia è prettamente ornamentale.

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